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Incerta gloria
Joan Sales
traduzione: Amaranta Sbardella

Giugno 1937, guerra civile spagnola. I ribelli di Franco hanno attaccato la Seconda Repubblica da quasi un anno, e tutta la Spagna è chiamata alle armi in una lotta tra fratelli destinata alla rovina. Nella retroguardia di Castel de Olivo, sul fronte di Aragona, il tenente Lluís de Brocà ritrova un vecchio amico dei tempi universitari, l’eccentrico Juli Soleràs, e si innamora della Carlana, l’enigmatica vedova del signorotto locale. A Barcellona, però, Lluís ha lasciato una compagna e un figlio piccolo. Non appena questi lo raggiungeranno sul fronte, le tensioni e le passioni tra i tre giovani amici si acuiranno sino a deflagrare. Il capolavoro di Joan Sales, considerato uno dei piú grandi romanzi della letteratura catalana del XX secolo, accompagna il lettore nella scoperta dell’“incerta gloria” di guerra e amore ed è, con la sua profonda riflessione sulla gioventù, la morte, la spiritualità, il bisogno di fede e poesia, un meraviglioso ritratto dell’animo umano. https://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/incerta-gloria
Nella Barcellona dei nostri giorni, un giovane stagista bibliotecario si è chiuso a lavorare nel suo appartamentino malandato, nel multietnico quartiere Raval; deve catalogare libri sulle letterature contemporanee catalana e castigliana per conto della Biblioteca Centrale. All'improvviso le schede di alcune delle maggiori opere su Barcellona, alle quali stava lavorando da giorni, spariscono. I personaggi delle opere che sta catalogando non sopportano di essere imprigionati nelle sue asettiche e riduttive schede, così hanno deciso di impossessarsene e uscire in strada per, finalmente liberi, riappropriarsi della "loro" Barcellona. Petra Delicado, Clara Barceló, Pepe Carvalho e molti altri si avventurano nella città catalana per compiere lo stesso tragitto già ritratto nell'opera letteraria cui appartengono. Incontrano personaggi loro contemporanei, si fermano a contemplare i monumenti, entrano in cafés e teatri, tornano alle atmosfere di cui sono intrise le opere che li ospitano. Nel ripercorrere luoghi oggi profondamente mutati, se non addirittura scomparsi oppure ancora esistenti e attuali, questi personaggi ci svelano una città più intima e segreta. E lo fanno adottando lo stile dell'opera letteraria da cui provengono. Un mosaico proteiforme e iridescente della Barcellona non solo letteraria, ma anche artistica, storica, culturale. Un unico, multiforme rosone gaudiano che accoglie tutti i quartieri barcellonesi e gli episodi salienti nella vita della città e dei suoi abitanti. La struttura narrativa, inedita e singolare, dà conto delle trasformazioni urbanistiche della ciutat e degli eventi storici fondamentali che ne hanno caratterizzato la storia: la Barcellona degli anarchici, dei bombardamenti italiani, degli scrittori del boom, del franchismo, dell'incendio ai conventi, delle mummie, delle due grandi Esposizioni universali e delle Olimpiadi. La Barcellona dell'accoglienza e dei contrasti, la stessa che prelude ai conflitti di oggi. Una città a tratti sconosciuta - ben lontana dalla cristallizzazione turistica e modernista, stereotipata - ricca di personaggi, opere e citazioni di grande suggestione. Ogni racconto è il ponte verso una o più opere della letteratura universale, spesso di lingua castigliana o catalana, opere conosciutissime, come quelle di Gimenéz-Bartlett, Vázquez Montalbán, Ruiz Zafón, Dan Brown, o meno note e altrettanto o più suggestive, come quelle di Salvador Espriu, Mercè Rodoreda, Joan Sales, Carmen Laforet, Eduardo Mendoza, Juan Marsé. E ancora di Joan Colom, Ramon Casas, Josep Pla e Joan Maragall. Completano quest'affresco proteiforme e sgargiante le foto di Emiliano Maisto sulla Barcellona di oggi e le cartoline postali della Barcellona di un tempo, che guidano il lettore verso un ulteriore percorso di riscoperta.
Amaranta Sbardella
Traduttrice e autrice
Amaranta Sbardella affianca la ricerca letteraria all’attività di editing e di traduzione editoriale da castigliano e catalano per importanti case editrici. Ha vissuto a lungo in Spagna e in particolare a Barcellona. La sua curatela dal catalano di Sotto l’attonita freddezza di questi occhi di Salvador Espriu ha vinto il premio del Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya. Nel 2016 ottiene una borsa di studio della prestigiosa Fundació Mercè Rodoreda.
Molte sue traduzioni importanti figurano nei cataloghi di nottetempo, Marsilio, Nutrimenti, Sonzogno.
Autrice di numerosi studi sulle riscritture dei miti greci e sulle letterature di ambito iberico, ha recentemente pubblicato Il mostro e la fanciulla. Le riscritture di Arianna e del Minotauro nel Novecento, Quodlibet 2017.
Barcelona desnuda è la sua prima prova letteraria.
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L'associaciò CATALANS A ROMA, gràcies a la Penya Blaugrana de Roma, ha inaugurat el passat 11 de setembre aquest nou canal per poder-nos fer conèixer.
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Joan Elies Adell dirigirà la Institució de les Lletres Catalanes
Substituirà en el càrrec Laura Borràs, actual consellera de Cultura

La consellera de Cultura Laura Borràs proposarà al govern el nomenament de Joan Elies Adell com a nou director de la Institució de les Lletres Catalanes (ILC). Adell la substituirà a ella mateixa, que va deixar el càrrec per ser diputada de Junts per Catalunya. D’acord amb els estatuts de la ILC, el director de la institució és nomenat pel govern, a proposta del conseller de Cultura, un cop escoltat el Consell Assessor de la Institució.

La consellera de Cultura ha posat en relleu la idoneïtat d’Adell per ocupar el càrrec de director i ha destacat la seva faceta com a poeta, el seu perfil docent i coneixedor de la literatura catalana i la seva competència digital.

Joan Elies Adell (Vinaròs, 1968) és llicenciat en Filologia Hispànica (1991) i en Comunicació Audiovisual per la Universitat de València (1993) i Doctor en Filologia Catalana per la Universitat de València (1995).


Fins al desembre de 2017 era responsable de l’Oficina a l’Alguer de la Delegació del Govern a Itàlia i coordinador de les activitats culturals i lingüístiques de la Delegació. Fins al 2015 va ser Director de l’Espai Llull a l’Oficina de l’Alguer.

Poeta, traductor i crític literari, Adell ha publicat diversos poemaris, ha traduït Millo de Angelis i Antoni Coronzu i ha participat en l’antologia La Tercera Illa. Poesia Catalana de l’Alguer (1945-2013). Té assajos escrits sobre la cultura catalana a l’Alguer, Màrius Sampere, Rafael Caria, Joan Vinyoli, Maria Mercè Marçal, Joan Fuster i Joan Brossa, entre altres. També sobre crítica literària, poesia digital, literatures a la xarxa o comunicació i música en l’era digital. Ha participat en obres col·lectives al voltant de la literatura en l’era digital, les poètiques electròniques i l’evolució del consum musical.


HOMENATGES I COMMEMORACIONS 2018

500 ANYS DE LA MORT


JOANOT MARTORELL
- Gandia, 1413 - València, 1468
Autor de TIRANT LO BLANC

Tirante il Bianco (1538), traduzione da Lelio Manfredi, Venezia (reeds., 1566 et 1611);
Tirante il Bianco. Romanzo cavalleresco del XVI secolo, edizione critica di Annichiarico, A., L. Indini, M. Majorano, V. Minervini, S. Panunzio e S. Zilli, introduzione di G. E. Sansone, Roma, Edizioni La Tipografica, 1984;
Tirante il Bianco, trad. integrale e cura di Paolo Cherchi, Collana I millenni, Einaudi, Torino, 2013.


MARIA AURELIA CAPMANY
- Barcelona, 3-08-1918 - 3-10-1991

 Fou una novel·lista, dramaturga i assagista barcelonina. Va rebre el Premi Sant Jordi de novel·la del 1968 amb l'obra Un lloc entre els morts i el Premi Joanot Martorell del 1948 amb El cel no és transparent. Fou presidenta del PEN català entre 1979 i 1983. Destacà també com a activista cultural, feminista i antifranquista.

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